3aDL - TERZA DIMENSIONE AL LAVORO

La nuova RDF del progetto 3a Dimensione al Lavoro, prosegue il progetto omonimo presentato nel 2020, per strutturare un laboratorio permanente dove persone con disabilità fisica e mentale medio/lieve o handicap sociale possano adire a percorsi di formazione adeguati e studiati individualmente per l’inclusione socio/lavorativa, e sperimentare sé stesse nelle fasi di orientamento professionale e sviluppo dell’autonomia; grazie all’accompagnamento di educatori e docenti esperti, i beneficiari svilupperanno le capacità di cui potenzialmente dispongono ma che rischierebbero di restare inespresse in mancanza di opportunità, con il conseguente rischio di emarginazione.

La formazione, finalizzata all’autonomia lavorativa e alla sviluppo delle competenze relazionali attraverso la creatività, prevede 100 ore di aula, 8h/settimana, per ciascuno, e successivamente dove adeguato, l’avvio di una borsa lavoro di 3 o 6 mesi come percorso di avvicinamento al lavoro.

Il progetto 2022 permetterà di affinare gli strumenti di coinvolgimento e di monitoraggio del benessere individuale e collettivo e di accrescere numericamente i gruppi di lavoro al fine di riconoscere il ruolo di utente esperto o responsabile di attività a coloro che abbiano già superato la formazione base e rivelato la propria capacità tecnica e relazionale per lo sviluppo del progetto ed il suo sostegno nel tempo; in questa nuova RDF si consolida il metodo per giungere alla creazione del Tavolo pubblico/privato per la formazione e l’orientamento professionale per fasce deboli che divenga riferimento territoriale per attivazioni sociali, accompagnamento al lavoro e sperimentazione lavorativa per fasce deboli. In questa annualità sono già presenti nuovi partner e nuovi soggetti di rete (oltre a CDS, coop Il Laboratorio e Filari di Nabot), e nell’anno saranno coinvolte le rappresentanze di categoria (CNA, Confindustria) e circa 20 aziende del territorio; in questo modo beneficiario diretto sarà la collettività, al contempo curante e bisognosa di politiche attive di lavoro. Il consolidamento della rete territoriale potrà inoltre facilitare esperienze simili ad opera di altre associazioni del Patto per la Salute Mentale.

3aDL prevede lo studio e la realizzazione di componenti di bigiotteria e accessori; l’uso sempre più competente della stampante 3D, offrirà la formazione specifica a nuovi beneficiari (12 all’anno) e il consolidamento delle capacità delle persone coinvolte l’anno scorso e ancora aderenti al progetto (1 abbandono registrato fino ad oggi); inoltre permetterà la creazione di accessori moda diversificati e più complessi, rispetto al primo anno: le associazioni in rete grazie ad un altro finanziamento, hanno acquistato una nuova stampante 3D, a filamento, proprio per permettere la progettazione e la realizzazione di oggetti e componenti diversi.

Le 12 persone inserite in questo anno, seguite dai servizi territoriali di Asl, Salute Mentale, saranno formate in:

-              Programmi cad 3d

-              Stampante 3d

-              Elementi di moda

-              Comunicazione e commercializzazione, sia digitali sia tradizionali

Gli operatori faciliteranno la creazione del gruppo di lavoro, tramite colloqui individuali ed equipe.

Le persone che hanno frequentato il laboratorio, potranno essere inserite in realtà aziendali, con l’apertura di borse lavoro/percorsi di inclusione socio lavorativa, o rimanere all’interno dei circoli laboratoriali cui appartengono (in borsa lavoro o con contratto di lavoro a chiamata) riconosciuti come operatori esperti, per istruire nuovi utenti (per un nuovo ciclo futuro), utilizzando il metodo della peer education.

Per i percorsi in azienda sarà individuato un tutor, per facilitare l’integrazione sia lavorativa sia relazionale del tirocinante nel contesto aziendale, e favorirne l’ingresso nel mondo del lavoro.

Il metodo della “peer to peer”, vedrà i corsisti e non i docenti al centro del sistema educativo: il gruppo dei pari costituirà un laboratorio sociale in cui sviluppare consapevolezze, testare nuove attività, progettare e condividere insieme, migliorare la propria autostima e le capacità sociali, relazionali e comunicative.

Saranno loro ad organizzare:

-              laboratori ludico-dimostrativi sull’utilizzo della stampa 3d;

-              sfilate di moda, durante le quali sfileranno con le creazioni realizzate

-              stagioni di vendita presso il laboratorio aperto al pubblico

Sono compresi nel laboratorio, se il COVID lo permetterà, workshop intensivi di 2 giorni, per 6 destinatari alla volta, in strutture di proprietà ALFaPP o dei partner, idonee per laboratori.

In questo nuovo anno si prevede di portare a termine l’apertura del laboratorio a piano strada, in zona commerciale, e quindi lo sviluppo di una APS per la vendita diretta dei manufatti.

Saranno programmati eventi pubblici, per sviluppare la creatività dei partecipanti anche sul piano relazionale e commerciale, raggiungere l’autonomia economica del progetto e favorirne il proseguimento.

Piano di comunicazione e diffusione:

L’azione di comunicazione sarà svolta dai nuovi utenti con l’aiuto dei loro predecessori esperti: con l’aiuto di volontari il progetto sarà diffuso sul territorio, al fine di fidelizzare la collettività e di coinvolgere nuove aziende sul piano della responsabilità sociale. Si attivano e implementano:

- gli account facebook, instagram, linkedin

- pagina/e dedicata sul/i sito/i

- reti di collaborazione con altre realtà no profit

- contatti diretti con le aziende

Le azioni di 3aDL sono, in sintesi, così declinate:

1.            presa in carico di 12 beneficiari, segnalati dalla Asl 3 genovese

2.            formazione di 4 mesi per 12 persone sull’utilizzo delle stampanti 3D, creazione di bigiotteria e sartoria, comunicazione web

3.            consolidamento competenze degli utenti già formati (12)

4.            scouting aziendale sul territorio

5.            attivazione di borse lavoro o tirocini formativi in aziende e/o nel laboratorio

6.            laboratori aperti alla collettività e sfilate di moda

7.            incontri con le aziende per definire un modello di inserimento per persone fragili

8.            comunicazione e diffusione

I Risultati previsti dal progetto sono:

1.            coinvolgimento di n°24 beneficiari diretti

2.            formazione di n°12 beneficiari nuovi

3.            attivazione di n°12/17 borse lavoro tri/semestrali

4.            realizzazione di n°4 eventi, stima 500 persone raggiunte e coinvolte

5.            coinvolgimento di n°20 aziende del territorio e n°2 uffici di mediazione al lavoro

6.            coinvolgimento di n°24 famiglie

7.            pianificazione di un business plan triennale, per la sostenibilità economica futura